EPILUMINESCENZA per lo studio dei nei

epiluminescenza

L’ EPILUMINESCENZA o DERMOSCOPIA  è una tecnica non invasiva che ha un ruolo fondamentale nello studio delle lesioni pigmentarie e nella diagnosi precoce del Melanoma.  Alcuni lavori  scientifici rilevano che con l’aiuto dell’ Epiluminescenza è possibile aumentare sensibilmente l’accuratezza diagnostica del Melanoma rispetto al solo esame clinico.
E’ opportuno sottolineare tuttavia che tali risultati sono strettamente correlati al grado di esperienza del Dermoscopista, una preparazione adeguata è il requisito fondamentale per la diagnosi del melanoma.

Come si effettua l’EPILUMINESCENZA

Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha sviluppato una serie di tecniche diagnostiche non invasive, tra queste un posto di rilievo occupa l’EPILUMINESCENZA.
Dopo un’accurata raccolta delle informazioni cliniche del paziente relative alla familiarità per il melanoma, alle abitudini di vita (esposizione solare, lavoro o sport all’aria aperta), si procede alla visita con l’osservazione della cute nel suo insieme.
La presenza di un fototipo chiaro, l’esistenza di fotodaneggiamento, il numero dei nevi presenti e le loro  caratteristiche cliniche nel loro insieme, sono di grande aiuto per il Dermatologo poiché forniscono preziose informazioni sul paziente.
Successivamente si esaminano tutte le lesioni cutanee, la cui osservazione viene effettuata sia con il dermatoscopio ad immersione  che con luce polarizzata.
Nel primo caso, apponendo un sottile strato di olio o alcool sulla cute per renderla trasparente, si analizza la porzione più superficiale dell’epidermide, nel secondo caso la luce polarizzata  ci permette un’osservazione delle strutture più profonde,  ciò consente una valutazione più completa del neo (nevo).
Il Dermatologo può, dopo aver  ingrandito il nevo  dalle 10 alle 80 volte, osservarne la struttura microscopica e riconoscerne i caratteri  dermoscopici non apprezzabili ad occhio nudo. L’analisi delle caratteristiche strutturali (vasi, regressione, reticolo pigmentario, globuli, strie, ecc…)  permette di valutare con accuratezza  la lesione nel suo insieme e qualora lo si ritenga opportuno di archiviarne le immagini   per riesaminarle e confrontarle con i controlli successivi.
I cambiamenti di forma e colore della lesione in esame sono dati indispensabili sia per identificare precocemente il melanoma e i nevi atipici per i quali è indicata la tempestiva asportazione chirurgica,  che per evitare l’escissione di molte lesioni benigne “clinicamente sospette”.

L’EPILUMINESCENZA NELLO STUDIO DELLE MALATTIE DELLA PELLE

Negli ultimi anni, grazie alle sue caratteristiche tecniche, si utilizza sempre più per la diagnosi delle lesioni non pigmentarie cutanee come i tumori (carcinomi baso e spinocellulari), le malattie infiammatorie (psoriasi, lichen ruber planus, rosacea, lupus eritematoso ecc), infettive ( molluschi, pediculosi, scabbia, verruche virali)

e le malattie dei capelli. Da diversi anni la Tricoscopia svolge un ruolo sempre più preminente nella diagnosi delle malattie del cuoio capelluto, permette di diagnosticare e sseguire nel tempo le malattie infiammatorie e le alopecie.
Accanto all’ insostituibile esame clinico, la Dermoscopia ci offre la possibilità di osservare quei caratteri morfologici, difficilmente apprezzabili ad occhio nudo, la cui presenza permette una diagnosi così accurata che è possibile evitare, in alcuni casi, la biopsia.