caso H: EPILUMINESCENZA di Melanoma infiltrante

Non conosciamo il motivo biologico per cui insorgono i nevi!

Tuttavia l’osservazione e lo studio di queste formazioni ci suggeriscono che la familiarità (la genetica) e lo stile di vita ne favoriscono uno sviluppo più o meno numeroso.

Il sole, ad esempio, svolge un ruolo di primaria importanza nel favorirli. Non a caso il numero è maggiore nelle aree fotoesposte come gli arti superiori, lo scollato, il dorso  mentre sono rari sui glutei e nelle regioni non esposte al sole. A conferma di ciò è interessante osservare come, nella stessa persona, i nevi si distribuiscano numerosi sulla superficie dorsale dell’arto (quella normalmente esposta alle radiazioni UV) mentre sulla superficie ventrale  (non esposta al sole) se ne riscontrino un numero molto limitato o addirittura sono assenti.

Alcuni nei (nevi) sono presenti sin dalla nascita o insorgono nei primi anni di vita: i nevi congeniti, la maggior parte si manifesta più tardi solitamente entro  i 25-30 anni : i nevi acquisiti. Nelle persone di razza caucasica  si trovano generalmente dai 15 ai 30 nevi.
Dopo questa età, la comparsa di un nuovo neo non è frequente, pertanto la sua insorgenza deve essere sempre guardata con attenzione.

I nevi si presentano come  formazioni piane o rilevate il cui colore varia dal marrone scuro al rosa, questo è determinato dalla capacità delle cellule  (melanociti) di produrre tanta o poca melanina. Generalmente con l’età i nevi tendono a regredire e a “scolorire” nel tempo, questo indica un processo benigno che  si traduce fisiologicamente nell’invecchiamento del nevo.

I Nevi melanocitari congeniti

Sono presenti alla nascita e/o insorgono nei primi anni di vita, hanno un aspetto polimorfo, di colore variabile dal bruno  al roseo, talora hanno la presenza di grossi peli scuri. Possono insorgere su tutta la superficie cutanea e le loro dimensioni li differenziano in

  • giganti: superiori ai 20 cm
  • medi: dai 2.5 ai 20 cm
  • piccoli: inferiori ai 2,5 cm

Il rischio di sviluppare un Melanoma è proporzionale alla grandezza del nevo congenito.  I  nevi giganti con più di 20 cm di diametro, sebbene rarissimi, devono essere controllati periodicamente poichè hanno rischio maggiore di sviluppare un Melanoma. I nevi congeniti di piccole e medie dimensioni  hanno un rischio di trasformazione molto più basso e vanno comunque controllati periodicamente.

Conoscere i propri nei è di grande utilità poiché ci consente di controllarli nel tempo per cogliere quelle minime variazioni di forma e/o di dimensione spesso indicative della trasformazione neoplastica.

Per questo motivo è opportuno che tutti si sottopongano ad un controllo dermatologico una volta l’anno.

Tuttavia particolare attenzione devono avere coloro che hanno i capelli rossi e/o biondi, la pelle chiara che facilmente diventa rossa al sole, che hanno molti nevi e/o di forma irregolare, una familiarità o una storia personale di melanoma.

Fino ad alcuni anni fa, la diagnosi clinica del melanoma si basava esclusivamente sugli aspetti della lesione visibili ad occhio nudo e sulla regola dell’ ABCDE  

Ad oggi la regola dell’ ABCDE, per il DERMATOLOGO si completa e si integra con lo studio DERMOSCOPICO del nevo, della sua struttura e di tutti quelle caratteristiche  morfologiche che ci consentono di stabilire la benignità o la malignità di una lesione pigmentaria.

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